Società Italiana di Vittimologia


Il Presidente ed il vice Presidente S.I.V. sono lieti di comunicare che Raffaella Sette, segretario generale S.I.V., dal 29 dicembre 2011 ha preso servizio in qualità di professore associato per il settore scientifico-disciplinare SPS/12 (sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna.




ATTIVITA'


L’associazione si è costituita nel 1991 e ha originariamente operato su un piano prettamente scientifico-culturale costituendo il punto di aggregazione per una discussione fra esperti e cultori, per lo più di estrazione universitaria, della vittimologia, organizzando e tenendo a questo fine appositi incontri di scambio e di confronto tanto a livello nazionale che a livello internazionale, nonché promuovendo missioni di studio all’estero di giovani ricercatori.

Nell’aprile del 2004, sospinta dalla crescente domanda da parte di enti pubblici e privati di fornire consulenza scientifica per la definizione dell’organizzazione di strutture dedicate all’aiuto e al supporto delle vittime, da un lato ha proceduto a modificare il proprio Statuto onde aprirsi anche a tali prospettive e, dall’altro ha promosso un coerente ampliamento del Corpo sociale, tuttora in corso, onde affiancare alla componente universitaria un’adeguata rappresentanza delle agenzie operativamente coinvolte sul campo.

In tale prospettiva si colloca pertanto anche la predisposizione di una ricerca in tema di “Sicurezza urbana e prevenzione della vittimizzazione”, indirizzata alla Direzione Generale Giustizia e Affari Interni della Commissione Europea. A tale iniziativa hanno aderito l’Istituto Nazionale di Criminologia di Bucarest e l’Istituto di Terapia Familiare di Liegi. Al fine di valorizzare il livello degli scambi scientifico-culturali di respiro internazionale la S.I.V. è stata associata alla World Society of Victimology.

E’, infatti, scopo dell’Associazione, nello spirito della libertà della ricerca scientifica, promuovere, analizzare e progettare tutte le iniziative dirette a valorizzare la tutela delle persone offese dai reati e in genere delle vittime della devianza, della ingiustizia, della marginalità, della violenza, degli eventi bellici e dei disastri ambientali, avuto riguardo ai condizionamenti sociali e culturali che individualmente o collettivamente li riguardino. Rientra fra i campi di indagine dell’Associazione:

a) - analizzare il tema della capacità delle persone offese dei reati di partecipare efficacemente alle indagini e al processo;
b) - analizzare le tecniche e le modalità di assistenza sociale, psicologica e legale disponibili alle persone offese ovvero comunque direttamente o indirettamente vittime di eventi a loro recanti un danno ingiusto;
c) - analizzare le suddette tematiche con specifico riflesso alla sicurezza urbana.