From Media Narratives to Stigma: The Social Construction of Juvenile Deviance through Becker’s Outsiders
DOI: 10.14664/rcvs/266
La Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza ha promosso nel 2025 una Call for Papers destinata alla pubblicazione del Numero Speciale – Anno 19, Gennaio-Dicembre 2025, dedicato alla commemorazione del sociologo Howard S. Becker.
Leggi tutto: Call for Papers 2025: numero speciale dedicato a Howard S. Becker
Numero disponibile online dal 24 Giugno 2026
DOI: 10.14664/rcvs/266
Issue available online from June 24, 2026
View the complete issue (PDF)DOI: 10.14664/rcvs/266
DOI: 10.14664/rcvs/267
DOI: 10.14664/rcvs/268
DOI: 10.14664/rcvs/269
DOI: 10.14664/rcvs/270
DOI: 10.14664/rcvs/271
DOI: 10.14664/rcvs/272
DOI: 10.14664/rcvs/273
DOI: 10.14664/rcvs/274
Fondata a Bologna nel 2007 da Augusto Balloni.
Quadrimestrale fino al 2020, annuale dal 2021.
ISSN: 1971-033X
Registrazione: n. 7728 del 14/2/2007 presso il Tribunale di Bologna.
Indicizzata su ACNP, CrossRef, Google Scholar, ScienceOpen, EBSCO Discovery Service, Academic Journal Database, British Library Catalogue, Columbia University Library Online Catalogue, OALIB Open Access Library, RWTH Publications Aachen University, SearchWorks Catalog Stanford University Libraries, WorldCat e Zurich Open Repository and Archive Journal Database.
Aderisce al Progetto CNR SOLAR (Scientific Open-access Literature Archive and Repository) per il deposito legale delle pubblicazioni scientifiche in formato digitale.
Aderisce al Coordinamento delle riviste italiane di sociologia.
Iscritta alla directory internazionale delle riviste open access DOAJ – Directory of Open Access Journals.
Organo ufficiale della Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.).
World Society of Victimology Affiliated Journal.
La Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza nasce come spazio aperto al confronto tra saperi, con l’intento di approfondire questioni centrali nella società contemporanea come la criminalità, le esperienze di vittimizzazione e i molteplici significati attribuiti alla sicurezza.
Lontana da ogni visione semplificata o rigidamente dicotomica, la Rivista si propone di esplorare tali temi adottando uno sguardo critico e interdisciplinare, consapevole della loro complessità e delle molteplici intersezioni con i contesti culturali, sociali, politici ed economici.
La vulnerabilità – individuale e collettiva – è assunta come chiave interpretativa non definitiva, ma dinamica e sfumata, capace di accogliere ambivalenze e contraddizioni. Essa invita a interrogarsi sulle condizioni di insicurezza e disuguaglianza senza cercare soluzioni precostituite, ma promuovendo percorsi di ricerca, riflessione e intervento che tengano conto della pluralità delle esperienze e dei vissuti.
La Rivista si rivolge a criminologi, vittimologi, sociologi, psicologi, pedagogisti, giuristi, operatori e operatrici del diritto, studiosi e studiose delle scienze sociali e giuridiche, offrendo uno spazio di dialogo per condividere riflessioni, pratiche e strategie di intervento orientate al riconoscimento delle soggettività e alla restituzione della capacità di agire nei confronti di chi attraversa situazioni di sofferenza, esclusione o marginalità.
In questa prospettiva, la Rivista accoglie anche contributi che affrontino gli aspetti teorici della vittimologia senza trascurare l’importanza che riveste, per coloro che a vario titolo sono coinvolti in un processo di aiuto alle vittime, la capacità di costruire relazioni e di leggere la realtà in modo critico e innovativo.
Ricevi aggiornamenti relativi alla Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza.
Consulta l'archivio completo della Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza.
Tutti gli articoli pubblicati sulla Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza sono distribuiti con licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale .
```html
Coordinatore: Simone Tuzza
Coordinatore: Maurizio Tonellotto
```
Rimani sempre aggiornato

Riconoscere una vittima è essenziale, ma la persona non coincide con la vittimizzazione subita. Ascolto, tutela e autonomia devono procedere insieme.