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S.I.V. e U.P.E.F.: ricerca, formazione e cultura vittimologica

 
 
Società Italiana di Vittimologia

S.I.V. e U.P.E.F.

Ricerca, cultura e formazione per lo sviluppo della vittimologia

Una collaborazione costruita nel tempo per creare un collegamento tra conoscenza scientifica, formazione permanente, professioni e società.

La diffusione di una moderna cultura vittimologica richiede un dialogo costante tra ricerca scientifica, formazione, professioni e società.

È in questa prospettiva che si inserisce la collaborazione tra la Società Italiana di Vittimologia (S.I.V.) e l'Università Popolare “Enrico Ferri” (U.P.E.F.): due realtà con identità e funzioni distinte, accomunate dall'obiettivo di promuovere conoscenza, aggiornamento e consapevolezza sui temi della vittimologia, della criminologia, della sicurezza e delle discipline ad esse collegate.

Identità e collaborazione

Due realtà, una prospettiva comune

Fondata nel 1991, la Società Italiana di Vittimologia opera per promuovere lo studio scientifico delle vittime e dei processi di vittimizzazione.

Nel corso della propria storia la S.I.V. ha progressivamente affiancato alla propria originaria componente accademica il contributo di professionisti e operatori impegnati negli ambiti della giustizia, della sicurezza, dell'assistenza e del supporto alle vittime.

In questo quadro si colloca l'attività dell'Università Popolare “Enrico Ferri”, impegnata nella promozione di attività formative e culturali, con particolare attenzione agli ambiti socio-criminologico, vittimologico, psicologico e giuridico.

Un percorso costruito nel tempo

Una collaborazione che ha radici nella storia della S.I.V.

Il rapporto tra S.I.V. e U.P.E.F. non nasce oggi.

La documentazione storica della Società Italiana di Vittimologia testimonia come l'Università Popolare “Enrico Ferri” sia stata concepita quale realtà collegata alla S.I.V. per contribuire alla diffusione degli studi criminologici e vittimologici attraverso la formazione e la promozione culturale.

Già nel 2014, sulle pagine della Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, veniva delineato per l'U.P.E.F. un progetto capace di unire cultura, formazione e sviluppo della capacità critica nell'affrontare i problemi relativi alla criminologia, alla vittimologia e alla sicurezza.

 

“Ricerca e formazione rappresentano due dimensioni complementari: conoscere i fenomeni della vittimizzazione significa creare strumenti più efficaci per comprenderli, prevenirli e affrontarli.”

Competenze complementari

Ricerca e formazione: due funzioni complementari

S.I.V.

Ricerca e cultura scientifica

La Società Italiana di Vittimologia rappresenta un luogo di studio, confronto e produzione culturale e scientifica sui fenomeni della vittimizzazione, favorendo l'incontro tra discipline e professionalità differenti.

U.P.E.F.

Formazione e divulgazione

L'Università Popolare “Enrico Ferri” contribuisce a trasformare e ampliare questo patrimonio di conoscenze attraverso attività formative e culturali, favorendone la diffusione presso professionisti, operatori e cittadini.

OBIETTIVO COMUNE

Conoscenza, prevenzione e tutela

Rendere la conoscenza uno strumento concreto per comprendere i processi di vittimizzazione, promuovere la prevenzione e contribuire alla tutela della persona.

Dalla ricerca alla società

01 — Ricerca
Studiare e comprendere i fenomeni della vittimizzazione.
02 — Conoscenza
Trasformare la ricerca in patrimonio culturale condiviso.
03 — Formazione
Trasmettere strumenti e competenze a professionisti e operatori.
04 — Prevenzione e tutela
Applicare conoscenza e competenze alla realtà sociale.
Formazione permanente

Formare chi opera a contatto con le persone

La formazione rappresenta uno dei principali punti di incontro tra le attività delle due realtà.

Il rapido cambiamento della società, delle forme di criminalità, delle tecnologie e del quadro normativo rende necessario un aggiornamento continuo.

Professionisti del diritto, operatori della sicurezza, psicologi, educatori, professionisti sanitari e socio-sanitari, operatori sociali e altre figure professionali possono trovarsi ad affrontare situazioni nelle quali è indispensabile comprendere correttamente le dinamiche della vittimizzazione.

Dalla conoscenza alla tutela della persona

Al centro della collaborazione rimane la persona.

Studiare la vittimizzazione significa comprendere non soltanto il fatto che ha prodotto un danno, ma anche le conseguenze individuali, familiari e sociali che possono derivarne.

Significa interrogarsi sulle condizioni di vulnerabilità, sui meccanismi di prevenzione, sulle modalità di ascolto e sulla capacità delle istituzioni e dei professionisti di fornire risposte adeguate.

Prospettive

Una collaborazione rivolta al futuro

La collaborazione tra la Società Italiana di Vittimologia e l'Università Popolare “Enrico Ferri” affonda le proprie radici in un percorso costruito nel tempo, ma guarda soprattutto alle esigenze future.

Nuove forme di vittimizzazione, trasformazioni sociali, evoluzione normativa e cambiamenti tecnologici pongono continuamente nuovi interrogativi alla ricerca e ai professionisti.

Affrontarli richiede competenze aggiornate, capacità critica e confronto interdisciplinare. È su questo terreno che S.I.V. e U.P.E.F. possono continuare a sviluppare la propria collaborazione, promuovendo ricerca, formazione permanente e diffusione della conoscenza.

S.I.V. · U.P.E.F.

Conoscere i fenomeni della vittimizzazione per comprenderli, prevenirli e costruire strumenti di tutela sempre più efficaci.

Ricerca scientifica, formazione e diffusione della cultura vittimologica al servizio delle persone e della società.

Conosci la storia della S.I.V. Scopri U.P.E.F.
Approfondimenti: la storia e le attività della Società Italiana di Vittimologia sono disponibili nelle sezioni istituzionali di Vittimologia.it. Per conoscere le attività formative e culturali dell'Università Popolare “Enrico Ferri” è possibile consultare UPEF.it.

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